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RUBRICA ARCHITETTO
A cura dell'Architetto Imma Pandolfi (Ordine degli Architetti Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori di Napoli ) Studio di cecina (LI): Via Colombo, 18 - 57023 Cecina (LI) Tel.: 0586.621081 - Cell.: 347.1186553 E-mail: info@immapandolfi.itwww.immapandolfi.it

Articolo Ottobre 2008
DOMOTICA E FENG SHUI

Home sweet Home.
Casa dolce casa.

Mai parole furono più profetiche. Gli antichi consideravano la Casa il bene più prezioso, la ricompensa dopo le fatiche quotidiane, il luogo di incontro di tutte le armonie e tecnologie.
La scienza domotica è la disciplina che permette alla casa di essere in armonia con i suoi abitanti, soddisfando le loro esigenze, senza che siano gli stessi a doverglielo ricordare.
La Domotica è la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale negli ambienti antropizzati. Il termine Domotica deriva dal greco domos che significa casa e ticos suffisso che indica le discipline di applicazione.

La domotica svolge un ruolo importante nel rendere intelligenti apparecchiature, impianti e sistemi. Ad esempio un impianto elettrico intelligente può autoregolare l’accensione degli elettrodomestici per non superare la soglia che farebbe scattare il contatore.
Naturalmente può apparire un binomio in contrasto quello della Domotica e del Feng Shui, perchè da un lato il Feng Shui è una disciplina orientale che cerca l’equilibrio, il corretto flusso di energia ed ha una forte componente "naturalistica", dall’altro la domotica è la massima espressione della tecnologia domestica.

Attualmente l’architetto Imma Pandolfi sta sviluppando a Marina di Cecina (Li) un progetto per una ristrutturazione con sopraelevazione di una piccola villetta in cui le due discipline Domotica e Fengh Shui interagiranno l’una nell’altra. Il risultato sarà un allestimento dell’abitazione originale e funzionale.

All’ingresso è stato pensato un piccolo giardino rettangolare da cui si svilupperanno le stanze della casa, seguendo un ordine preciso che rispecchia i movimenti dei quattro elementi fondamentali del nostro cosmo: Aria, Acqua, Terra e Fuoco. Le stanze, ottenute dividendo il quadrato dell’allestimento nelle due diagonali principali, sono state collocate opponendo la cucina con la camera da letto e il soggiorno con la stanza adibita a studio. La parete attrezzata della cucina è lontana dai due bagni in modo che l’acqua scorra per tutto l’appartamento per agevolare il flusso del ch’i e del yang (energie positive), mentre è separata dall’elemento fuoco (come i fornelli o eventuali caminetti in fase di progettazione) ma interagisce con l’ elemento terra, rappresentato dal giardino posto quasi al centro della casa.

L’obiettivo di questo allestimento sarà quello di creare un ambiente domestico "confortevole e armonico", una casa "pronta ad accogliere chiunque proprio perchè chiunque possa sentire la sensazione di trovarsi bene, a proprio agio".
Questa peculiarità realizzata appunto con l’aiuto della domotica (tramite accensione di luci automatica ed alla regolazione della temperatura degli ambienti notte giorno settorializzatti con l’impianto di climatizzazione a pavimento) è in accordo, tramite la scelta finale dell’arredamento, con il principio armonico del Feng Shui. Nella nuova casa il verde, la natura e la tecnologia elettronica convivranno in perfetta armonia.

Articolo Settembre 2008
FENG SHUI IN GIARDINO

Un giardino ben curato e ricco di piante è sinonimo di buona salute. Per i cinesi, nel Feng Shui (vento e acqua), è assodato che il paesaggio esterno dell’abitazione influisce positivamente o negativamente sugli abitanti.
Le piante, organizzate in un piccolo giardino, svolgono la “produzione” di Ch’i (energia) benefico. Per questa ragione sia i cinesi sia i giapponesi, che appartengono alla stessa radice culturale, hanno sempre dato così estrema importanza ai giardini e alla cura delle piante.
Quindi proviamo nel nostro giardino a seguire la disposizione delle piante, delle rocce e dell’acqua (i tre elementi fondamentali del giardino orientale) seguendo le regole del Feng Shui.

L’area centrale del nostro giardino deve rimanere vuota (l’origine del Ch’i), con uno spazio quanto più possibile rettangolare o quadrato, che rappresenta la stabilità. Sempre secondo il Feng Shui si deve rispettare la regola dei quattro animali. A nord c’è la tartaruga nera, la protezione del giardino, le rocce o un rialzo di terra. Ad est il drago verde, la pianta più alta e rigogliosa. Ad ovest, la tigre bianca, le piante più basse che danno fiori e frutti. A sud, la fenice rossa, l’acqua, meglio se è un laghetto con pesci rossi oppure una ciotola che raccoglie acqua piovana, oppure ancora come nei giardini di pietra giapponesi, ghiaia grigia rastrellata in modo da sembrare un torrente. Nel caso non si possa orientare il giardino nei quatto punti cardinali, è sufficiente posizionare bene la tartaruga nera in direzione del pendio o dell’elemento naturale o artificiale che possa ricordare una montagna.
Nei giardini orientali la sensibilità verso la natura si esemplifica attraverso l’osservazione delle piante, dei torrenti, delle rocce nel loro ambiente naturale. Significa osservare attentamente come si organizzano gli elementi naturali. Come subiscono l’influenza dei venti, delle piogge soprattutto dove l’influenza umana è distante e inesistente (feng shui si può tradurre anche: luogo riparato dai venti costanti e alla presenza d’acqua). E’ indispensabile quindi inoltrarsi nei luoghi dove la natura è selvaggia e intoccata, osservare attentamente come lei si autorganizza per comprendere i principi di proporzione e di forma e riprodurli quanto più nel loro spirito originario. La base d’ogni interesse per i giardini nasce da una specie di memoria che noi tutti ci portiamo dentro della nostra natura originaria.
Il giardino orientale, la sua bellezza, sta in questa capacità di risvegliare una memoria.
Non occorre quindi copiare dei modelli, bensì esprimere il nostro amore verso la terra anche con elementi semplici e comportamenti quotidiani coerenti con questa sensibilità.

Le filosofie orientali, anche nella frenesia dell’era tecnologica, rimangono fedeli al rispetto per gli elementi naturali. Ci insegnano che le battaglie per la conservazione del patrimonio naturale, possono cominciare anche da piccoli gesti. Come l’attenzione verso un giardino

Articolo Giugno - Luglio 2008
FENG SHUI IN UFFICIO

Se state leggendo questo articolo su di un treno di pendolari di concezione moderna guardate il pavimento! E’ come se fosse ricoperto di schizzi di vernice multicolore. Non è un caso, ma serve per prevenire il fastidioso “mal di treno” per diminuire il senso di vertigine.
Tutto questo ha origine da discipline mediche che traggono la loro ispirazione da alcune discipline antichissime come il Feng shui
La millenaria disciplina orientale del Feng shui trova applicazione nell’odierno mondo, anche negli spazi che per otto ore o “poco” più occupiamo quotidianamente.
Sappiamo quanto l’armonia tra colleghi di lavoro, lo spirito di intraprendenza, la creatività e la buona comunicabilità tra diversi interlocutori siano tutte componenti che rendono un luogo di lavoro più piacevole e meno oppressivo.
Se il vostro collega è spesso intrattabile, la vostra concentrazione è sempre meno affidabile e lo stress psicofisico comincia ad essere un motivo di preoccupazione allora è forse arrivato il momento di dare un’occhiata a come siete disposti all’interno dell’ufficio e a come lo sono gli altri e gli oggetti che vi circondano.
Una semplice rotazione della scrivania di 45 gradi verso est o una fotografia di una cascata posta sulla parete a nord aiuta ad armonizzare il vostro lavoro facendovi raggiungere risultati personali migliori.
Sembrerà strano ma secondo le leggi del Feng Shui, anche un piccolo cambiamento nell’ambiente circostante può aiutare il fluire dell’energia qi (o Ch’I) portando quindi ad una situazione di equilibrio con sé stessi e con gli altri.

Ancora ferma ai primi passi in Italia, l’applicazione del Feng shui nella vita lavorativa trova in paesi come gli Stati Uniti e l’Inghilterra (oltre che in buona parte dei pesi orientali) una forte affermazione, sull’onda di una giustamente rivalutata "cura di se stessi".
Se vi sentite preoccupati per l’affaticamento e per gli effetti che il lavoro di ufficio vi crea, forse avete la scrivania in direzione est e la seduta verso nord-est. Secondo i principi del Feng shui queste direzioni rendono troppo ambiziosi ed ansiosi. Provate a spostare la scrivania in direzione nord ovest e a sud est la seduta. Avrete sicuramente un senso di quiete che vi renderà meno ansiosi e più produttivi.
Dietro a quelle che sembrano semplici regole c’è un complesso studio che comprende: il flusso di energia qi, la dualità dello yin e dello yang, e la complementarità dei cinque elementi (legno, fuoco, terra, metallo e acqua).
Dal combinarsi di questi postulati scaturiscono gli interventi che si attuano all’interno di un ufficio dove si tratta di armonizzare gli spazi con nuove suddivisioni, con nuovi arredi e con l’uso di colori che richiamano uno dei cinque elementi principali del Feng shui: l’acqua (azzurro), legno (marrone) fuoco (rosso) metallo (grigio) terra (verde).
Piccoli consigli per vestirsi noi donne:
• indossate il verde per sentirvi più sicuri.
• vestite rosso, giallo o arancione per sprigionare energia positiva (yang).
Questi colori sono molto importanti d’inverno quando è debole lo Yang.
• vestite nero o blu per sedare l’entusiasmo e lo zelo eccessivi.
• vestite bianco vi mostrerà più autorevoli.

Articolo Maggio - Giugno 2008
L’Angolo Ufficio in camera da letto : lavoro e relax in ordine

Sempre più spesso le giovani coppie per motivi economici affittano o comprano piccoli appartamenti composti da un ampio soggiorno con angolo cottura, una camera dal letto ed un piccolo ripostiglio.
Ma al mondo di oggi vi è un terzo incomodo all’interno della coppia. Il computer.
Dove mettere questo oggetto, per tenere il più in ordine possibile il soggiorno del piccolo appartamento che costituisce il biglietto da visita della giovane coppia agli eventuali ospiti?
Il progetto illustrato nasce dall’esigenza di creare in un piccolo appartamento un angolo “ufficio” richiesto da una giovane coppia sia per scopi di lavoro, sia per scopi ludici, ma soprattutto per comunicare con le nuove tecnologie Voip e con la web-cam con le rispettive famiglie di origine lontane. Infine era desiderato un angolo lettura da parte del committente con una libreria associata.
La soluzione adottata, come si vede in figura, è stata quella di sfruttare gli spazi dell’ampia camera da letto posizionando in un angolo vicino alla finestra un ampia scrivania dove è stato situato il computer ed i relativi accessori. La lunghezza della scrivania (1,60m) permette di posizionare anche un computer portatile. Con un semplice routers wireless ubicato nel soggiorno, è stata resa possibile la connessione ad internet poiché vi era un’unica presa telefonica nel soggiorno. Grazie al computer portabile è possibile lavorare nel soggiorno stesso nel caso che uno dei due voglia riposare. L’angolo lettura è stato realizzato nell’angolo formato dall’armadio e dal letto in modo da realizzare un atmosfera ancora più raccolta per disporre al meglio il committente al gusto della lettura. Ho consigliato per l’illuminazione una piantana con intensità di luce regolabile, per realizzare una migliore atmosfera di lettura a seconda se sia per passatempo o per lavoro. Sopra il letto è stata posizionata la libreria tramite una piccola parete attrezzata a forma di ponte rettangolare che incornicia il letto. Tale soluzione molto economica trattandosi di pianali in legno orizzontali e verticali ha donato una caratteristica architettonica alla camera da letto del tutto particolare ed unica.
Con tali soluzioni suggerite la camera da letto non rappresenta più un luogo adibito al riposo notturno ma uno spazio aggiunto al piccolo appartamento in cui la giovane coppia committente può lavorare, comunicare con il mondo esterno, trascorrere ore di completo relax ed al tempo stesso mantenere in ordine il soggiorno.

Articolo Aprile - Maggio 2008
“Rendering” per provare e scegliere l’arredo... al computer

Dopo aver progettato un appartamento o una piccola villetta o si vuol rinnovare l’arredo della casa o di una stanza si pone al cliente la problematica della scelta dell’arredo interno. Problema importantissimo da risolvere con la massima attenzione affinché la propria casa non diventi un luogo di riposo solo notturno, ma uno spazio da plasmare, fino a dargli un’impronta che coincida con l’ immagine, il modo di pensare, di vivere, di conciliare con l’ idea di famiglia, di socialità, affinché il proprietario sia orgoglioso della unicità del suo "spazio" abitativo.
Nell’utilizzazione degli ambienti, nella scelta dei materiali, degli arredi e dei colori, una casa dovrebbe rispecchiare la personalità di chi la abita, le sue esigenze, i suoi gusti. Quando ciò non si realizza totalmente non si può fare a meno di avvertire che non ci si sente a "casa propria".
Ma come realizzare tutto ciò senza comprare dei mobili che in negozio sembrano adatti e poi non hanno lo stesso impatto visivo quando sono montati in casa?
Oggi con i nuovi programmi di grafica computerizzata è possibile entrare virtualmente dentro le “nuove stanze” completamente ammobiliate grazie a filmati o foto virtuali chiamati “rendering”.
Un esempio sono le foto qui riportate che mostrano varie ipotesi progettuali dell’arredo di una camera da letto con i varii materiali e colori proposti al cliente.
Questo piccolo investimento iniziale ha consentito al committente di scegliere il colore ed il tipo di arredo più consono alle sue esigenze ed ai suoi gusti, valutando a priori il rapporto qualità prezzo ancor prima di entrare in un negozio di mobili.

Articolo Marzo - Aprile 2008
Adattare una vecchia casa alla vita moderna... senza spendere troppo

Dopo aver acquistato o ricevuto in eredità una casa con la struttura in muratura, divisa secondo i vecchi canoni abitativi nasce l’esigenza di adattarla alla vita moderna cercando di non spendere troppo.
Il primo problema è rappresentato dalle mura portanti della casa che non possono certamente essere spostate o demolite.
Il progetto illustrato, nasce dall’esigenza di accontentare il committente che voleva nuovi spazi per sé e per la sua famiglia con la minima spesa.
Nell’appartamento non c’ era alcuna distinzione fra zona giorno e zona notte e vi era un solo piccolo bagno inoltre le due camere da letto occupavono la maggior parte della superficie abitativa.
Dalla pianta del progetto finale si nota che è stato ridistribuito lo spazio interno, creando un’ampia zona giorno e una zona notte e allo stesso tempo ampliando la superficie abitativa con quella della terrazza retrostante che è diventata uno studio, così come richiesto dal committente.
La zona giorno comprende una zona soggiorno-pranzo (living), un soggiorno per gli ospiti ed uno studio. La zona living è stata ricavata nella camera da letto di maggiore ampiezza mentre la vecchia cucina è diventata il soggiorno per accogliere gli ospiti, perché in diretto contatto con la porta di ingresso.
La zona notte comprende due camere da letto, due bagni ed un ripostiglio.
Riducendo l’ampiezza delle stanze esistenti e diminuendo la superficie del disimpegno è stato possibile ampliare il piccolo bagno esistente, crearne un secondo e ricavare un utile ripostiglio
Nella zona notte, vista l’ampiezza della camera patronale, è stato ricavato il secondo bagno. La camera ha assunto,così, una figura trapezoidale che rende la visone prospettica al momento dell’ingresso molto più ampia rispetto alla realtà, grazie anche alla posizione degli arredi interni.
Tutto è stato realizzato con una nuova disposizione delle pareti divisorie, sfruttando le potenzialità del vecchio fabbricato con le sue aperture e pareti portanti e riducendo al massimo gli interventi strutturali che hanno riguardato solo l’apertura della finestra nel secondo bagno e del vano porta per accedere allo stesso.
Infine è stata data anche una nuova facciata all’edificio arricchendolo di modanature, arcate sui balconi e una ringhiera di metallo e muratura posta sia sulla recinzione del giardino che sul solarium.

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