Galleria degli Uffizi

Postato da su mag 17, 2012 in Cultura & Co | 0 comments

Parlando di Toscana non si può non nominare la fantastica ed unica Galleria degli Uffizi di Firenze, il museo più rivelante e più visitato in Italia.

© claudiozacc - Fotolia

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Nella classifica dei musei più visitati al mondo l’ultimo anno la Galleria degli uffizi, da sempre al primo posto fra i musei italiani, ha registrato un buon aumento delle visite. L’edificio ospita numerose opere d’arte di valore inestimabile, derivanti soprattutto dalla collezione della famiglia dei Medici, una delle più note famiglie principesche d’Europa che ha avuto una grandissima influenza nella storia europea dal XV al XVIII secolo. Le raccolte del museo contengono alcuni capolavori assoluti dell’arte di tutti i tempi.

La Galleria degli Uffizi è suddivisa in varie sale che contengono opere, divise per scuola e stili in ordine cronologico. La mostra raccoglie opere dal XII al XVIII. La collezione è la migliore al mondo di opere della scuola toscana, in particolare fiorentina. Tra i lavori di maggiore prestigio si trovano quelli di Raffaello, Leonardo da Vinci, Giotto e Michelangelo. Anche altre scuole italiane ed europee hanno un ruolo fondamentale all’interno del museo, tra cui le opere di Tiziano, Dürer, Rubens, Rembrandt e Caravaggio. Gli Uffizi sono inoltre anche molto noti per la sua collezione di statue antiche.
La Galleria si trova all’ultimo piano dell’edificio costruito tra il 1560 e il 1580 su progetto dell’architetto Giorgio Vasari e fu la sede dei principali uffici amministrativi dello Stato toscano. Realizzata dal granduca Francesco I, la collezione fu da subito arricchita grazie al contributo di numerosi dipinti appartenenti della famiglia Medici.
Al momento è in corso fino al 03-06-2012 “La Galleria degli Arazzi, Epifanie di tessuti preziosi”.

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Giacomo Puccini

Postato da su mag 16, 2012 in Cultura & Co | 0 comments

La Toscana celebra ogni anno uno dei suoi figli più famosi, Giacomo Puccini, con il Festival Pucciniano. Un evento imperdibile per gli amanti del grande compositore, amico di Mascagni e ammirato dai grandi del suo tempo, primo fra tutti da Schönberg. Molto legato al suo territorio, Puccini si trasferì a Torre del Lago, frazione oggi appartenente a Viareggio, dove poteva coltivare indisturbato il suo amore per la caccia, le riunioni con gli amici artisti e la musica. La maggior parte delle sue opere infatti furono composte qui ed è qui che il suo feretro riposa.

©panthermedia.net/Beate Glinkemann

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Le sue prime opere sono segnate dal sodalizio con il librettista Ferdinando Fontana, che firmò “Le Villi” e “Edgar”, ma il successo arrivò con la terza opera “Manon Lescaut” su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa. La collaborazione durò anche per la successiva “La bohème” e la “Tosca” che rimangono due dei capolavori assoluti dell’opera lirica mondiale. Male andò invece per “Madama Butterfly” al suo debutto alla Scala nel 1904, contraddetto dal successo postumo. A questo periodo felice per Giacomo Puccini ne seguì uno invece più difficoltoso, alternando momenti cupi nelle vicende familiari (la cameriera si suicidò per l’insana gelosia della moglie di Puccini), incidenti automobilistici, la morte di Giacosa e dell’editore Ricordi.

Da ricordare sono le opere che compongono “Il Trittico”, composto da: “Il Tabarro”, “Suor Angelica” e “Gianni Schicchi”. L’opera incompiuta “Turandot” fu composta in un’antica torre di avvistamento che il Maestro aveva acquistato affacciata sul mare nei pressi di Orbetello e dove da qualche tempo viveva. Da lì a poco morì in seguito a complicanze di un intervento per estirpare il cancro alla gola di cui era malato e le ultime due scene furono completate da Franco Alfano e Arturo Toscanini.

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Capalbio

Postato da su mag 13, 2012 in Esplora la Toscana | 0 comments

Non lontano dal confine tra Lazio e Toscana si trova una delle zone più belle della Toscana, soprattutto per chi è amante del mare. La zona attorno a Capalbio è l’ultimo lembo della Maremma Toscana e confina con la provincia di Roma. Quest’ultimo è un comune di 4.306 abitanti ed ha assunto nel corso degli anni un ruolo sempre più importante nell’ambito della cultura, arte e storia, soprattutto grazie al Capalbio Cinema International Short Film Festival.

© enrico863 - Fotolia

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Piccolo borgo medievale, Capalbio dista circa 200 metri dal mare ed è situata su una piccola collina. Dall’alto del Paese si ha una vista spettacolare, da una parte verso il Lazio e dall’altra verso l’Argentario, la Maremma ed il mare. Le spiagge sono bianche e ricche di minerali. Non si conosce la data precisa relativa ai primi insediamenti. Sono però numerosi i ritrovamenti che testimoniano la presenza di insediamenti umani fin dai tempi più antichi. Capalbio è stata citata per la prima volta ufficialmente nelle fonti nell’805 sulla Bolla Leonino-Carolingia, tramite la quale Carlo Magno donò il paese all’Abbazia delle Tre Fontane in Roma.

Capalbio fu prima sotto la sovranità dei conti Aldobrandeschi, poi della famiglia Orsini e dal 1416 fece parte della Repubblica di Siena. Successivamente, quando nel 1055 Siena cadde sotto le truppe spagnole di Carlo V, Capalbio venne assegnata a Cosimo I dei Medici. La torre perfettamente conservata sul lago di Burano è da datare in questo periodo e servì per controllare le coste. Questi anni erano caratterizzati da incursioni saracene, dalla malaria e da altre gravi problematiche che portarono ad una forte regressione sia a livello demografico che economico della zona. Dal 1737 Capalbio venne assegnata ai Lorena ed in seguito fu aggregata a Manciano, poi nel 1842 a Orbetello. Mel 1860 Capalbio venne annessa al regno d’Italia. La denominazione del paese deriva con molta probabilità da “caput album”, che in italiano significa “testa calva”. Tutt’oggi la “testa calva” è il simbolo del paese.

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Isola d’Elba

Postato da su mag 9, 2012 in Esplora la Toscana | 0 comments

Una tra le isole più belle, già abitata ai tempi del Paleolitico e resa celebre dall’esilio di Napoleone Bonaparte, l’isola d’Elba è un’oasi di natura e spiagge bellissime, situata di fronte la Toscana. È collegata via traghetti da Piombino, in provincia di Livorno; per visitare al meglio l’isola prenotate una vettura, tra gli annunci Audi, Fiat, Opel troverete quella più adatta al vostro soggiorno.

©panthermedia.net/Stefan Loretz

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L’Elba è infatti un’isola il cui territorio rimane comunque incontaminato; girare tre le parti montuose del Monte Capanne, oppure lasciarsi incantare dalle aree collinari del Monte Calamita e della Cima del Monte. O semplicemente godere delle pianure e delle coste, lunghe ben 147 km. Come tutte le isole l’Elba vive molto del turismo, attirato dalla bellezza delle spiagge di sabbia bianca o di ghiaia; diverse sono le località più amate: Portoferraio, Capoliveri, la Padulella, la spiaggia Cavoli e Campo dell’Elba, vicino Marina di Campo, la Cala dei Frati, S. Andrea a Marciana, Fetovaia, Laconella sono solo alcuni dei posti più suggestivi dell’isola. Essendo il clima mediterraneo, si può tranquillamente villeggiare fino a settembre inoltrato, la ventilazione rende le giornate piacevoli e mai troppo afose. Gli amanti delle immersioni troveranno anche grandi possibilità per ammirare fondali unici nel loro genere, perfetti per tutti dai principianti ai sub esperti.

L’Elba fa parte dell’arcipelago Toscano ed è la terza isola più grande d’Italia. Altre isole che fanno parte dell’Arcipelago sono Pianosa, Capraia, Gorgona, Montecristo, Giglio e Giannutri. Il capoluogo è la bellissima cittadina affacciata sul mare Portoferraio, elegante e sobria, imperdibile è una buona mangiata di pesce direttamente sul porto. Lasciatevi incantare da questi luoghi, una volta lasciata l’isola porterete con voi sul traghetto di ritorno una piacevole nostalgia.

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Wine Tour a Montalcino

Postato da su mag 3, 2012 in Percorsi enogastronomici | 0 comments

La Toscana è una delle regioni più affascinanti d’Italia, nella quale si fondono cultura, arte e storia in una maniera strepitosa.

© panthermedia.net/wjarek

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La regione è baciata dalla fortuna e possiede una varietà del territorio incredibile, tra mare, isole e montagne, senza dimenticare la ricchezza alimentare. La Toscana è infatti anche nota per la sua cultura enogastronomica, che vanta una vecchia tradizione. Per gli amanti della bevanda di Bacco qui si possono percorrere meravigliosi itinerari alla scoperta del vino toscano, famoso in tutto il mondo per la sua altissima qualità. Se si sta organizzando un viaggio in Toscana non perdete l’opportunità di assaggiare questi vini direttamente nelle loro zone di origine. Soprattutto due tour sono particolarmente famosi in Toscana, quello del Chianti Classico e del Montalcino. In questo articolo ci soffermiamo sul wine tour dedicato alle cantine del Montalcino.

Il tour porta il visitatore direttamente nel cuore della regione di Siena. Il paesaggio caratterizzato da morbide colline e da una distesa infinita di verde è meraviglioso e lascerà ogni visitatore a bocca aperta. Il vino di Montalcino è frutto di una tradizione enologica affermata da secoli. In questa stupenda zona collinare nasce il Brunello di Montalcino ed il Rosso di Montalcino, considerati tra i vini migliori italiani. Il wine tour non precluderà anche la storia del posto e vi porterà alla scoperta della fantastica città di Montalcino, abitata già probabilmente in epoca etrusca. Oggi Montalcino è famosa in tutto il mondo soprattutto grazie alla sua produzione di vino eccellente. Il Brunello di Montalcino è insieme al Barolo il vino dotato di maggiore longevità. Dal colore rosso rubino intenso tendente al granato e dal sapore asciutto, caldo ed armonico il Brunello fu uno dei primi vini ad ottenere la denominazione DOCG.
Degustando un buon bicchiere nelle cantine di Montalcino è impossibile non notare la secolare vocazione del territorio a produrre vini di grande qualità.

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